lunedì, 15 giugno 2009
Tornando a casa dagli U.S.A., mentre di fianco a me il mio amore sonnecchiava, io ascoltavo le mie hits e scribacchiavo sul mio giornale di bordo!
Stavo bene, scrivevo, ed ero ancora emozionata da tutto ciò che quel fantastico viaggio mi aveva dato.
Mi sono ripromessa che non appena fossi tornata a casa, avrei ricominciato a scrivere, avrei tirato fuori il mio pc portatile e via...
E invece, eccomi: è quasi passato un anno e non ho concluso niente.
Ho perso la mia vena creativa, mi chiedo? Non credo perchè ho mille idee, mille storie che mi frullano per la testa ma dopo poco muoiono.
Perchè?
Forse ho trovato la risposta. Forse ho "semplicemente" paura di fare davvero qualcosa, di andare fino in fondo, di rischiare e di essere giudicata. Perchè chi mi assicura che io abbia davvero del talento? E se dovessi scoprire che è tutta una bolla di sapone?
Lo so, finchè non provo non lo scoprirò mai, però non è così facile: un conto è scrivere al sicuro nella mia casina, un conto è uscire allo scoperto a farmi giudicare dalla gente.
Sarà stupido, ma è l'unico motivo che riesco a trovare per il mio blocco.
E così mi dico che in fin dei conti l'importante è scrivere, e se lo faccio solo per il mio piacere personale che male c'è?
Ma...
mercoledì, 29 aprile 2009
Quand'è stata l'ultima volta che ho scritto?
Due mesi fa. Sembra sia passato molto più tempo sinceramente. Mi manca il mio blog, mi manca cazzeggiare al computer per ore....
Non così tanto però, insomma mi sono accorta di soppravvivere lo stesso. Non so ancora quando attiverò la connessione al mio nuovo indirizzo, nella mia nuova casa. Non importa: ora sono qui, ho fregato il pc a mio fratello e la prima cosa a cui ho pensato è stata di scrivere un post sul mio blog.
Ho appunti cartacei sparsi ovunque per casa: un racconto da me inventato, un post sui poveri terremotati dell'Abruzzo, uno su come procede la convivenza, una serie di ricette di dolci fatti da me (e ben riusciti modestamente) che mi han fatto venire l'idea di aprire un nuovo blog di cucina, un post su un sogno stranissimo, uno molto triste sulle persone care che non ci sono più e che ci mancano moltissimo, uno su Notre-Dame de Paris, l'opera emozionantissima di Cocciante che mai mi sarei persa al teatro di Mantova...
Insomma un sacco di cose, ma che ora come ora trovo inutile riportare qui.
Non so, non mi va. In ogni caso interesserebbe a qualcuno? Qualche anima passa ancora di qua? Secondo me no, sono tutti su Facebook!
Ma nemmeno questo mi interessa più. Mi sto godendo la mia casa, le mie nuove responsabilità, sto imparando tante cose, sto gustando i piaceri semplici della vita, sto aspettando l'estate, e le ferie, anche se quest'anno l'America è solo un ricordo.
Sto vivendo terra-terra insomma, lontana da Internet. Non è poi così difficile!
lunedì, 02 marzo 2009
Ci sono persone che dire che le odi è troppo.
Ma dire che ti sono indifferenti è troppo poco.
Diciamo che ci sono persone che se ne stanno proprio lì in mezzo.
Mettiamo che un giorno tu ti trovi in un negozio d'arredo bagno col tuo ragazzo per scegliere qualcosa per la tua casina e che vedi lei: una di queste persone che fra l'altro è stata la tua amica d'infanzia.
Ovviamente non vi parlate più, entrambe fingete di non vedervi, ma sapete tutte e due che vi siete viste e riconosciute.
Anche lei pare sia col suo ragazzo, e anche lei sta scegliendo qualcosa per il suo bagno, credo.
Così ti chiedi: ma allora anche lei è fidanzata... da quanto staranno insieme?
Convivono già o sono prossimi al passo? O addirittura si sposeranno?
E sai che lei si starà facendo le stesse identiche domande su di te.
Ma non saprete mai le risposte.
E poi, il rancore che c'era quando eravate più giovani, risale a galla e pensate che si, ok è fidanzata, ma la vostra storia è senz'altro migliore, più bella, più profonda, più.
Perchè noi tutti amiamo sempre più degli altri, non è così?
E poi un pò vi dispiace perchè vi siete "mollate" proprio alle medie, in un periodo molto pieno per noi ragazze.
E ti chiedi se lui sarà il suo ragazzo storico, se è stato con lui che avrà fatto l'amore per la prima volta o no, e se... e se... e se...
Ma ovviamente anche queste sono cose che non saprete mai l'una dell'altra.
Ti ricordi solo due cose dell'ultimo periodo della vostra "amicizia": due torti.
Io che la prendevo in giro perchè la prima volta che le era arrivato il ciclo si era messa a piangere. Lei che per una delle tante liti un giorno a casa sua mi spinse contro il muro con un piede piazzato proprio sulle mie tette, tanto da farmi venire l'ematoma.
E io ancora oggi che mi chiedo se senza quel calcio, che forse mi ha fermato la crescita, oggi avrei una bella quarta di reggiseno!
Poi lei esce dal negozio e io sorrido fra me: la vita a volte è proprio bizzarra!
lunedì, 02 febbraio 2009
Sensazioni. Attimi.
Ci sono momenti che sto vivendo che non cambierei per nulla al mondo.
Impacchettare le mie cose in scatoloni con tanto di etichetta home-made: cucina, camera da letto, vestiti...
Leggere un semplicissimo libro seduta sul MIO divano rosso, scaldata dalla MIA copertina muccata e da un the caldo fatto col MIO fornello.
Distruggermi un piede perchè al buio non ho ancora imparato dove comincia esattamente il letto.
Controllare sul calendario qual'è il giorno in cui vengono a ritirare carta, umido o plastica.
Andare fiera del fatto che sono in zona uno!
Spingere un carrello della spesa e controllare la mia lista come una donnina.
Essere svegliata alle 3.44 della notte per caldi e profondi abbracci dal mio uomo, senza motivo, semplicemente perchè ero lì al suo fianco.
Avere VOGLIA di lavare i pavimenti e le finestre.
Sperare che la pianta che mi hanno regalato non muoia a causa del mio pollice-non-verde.
Lasciarci in giro bigliettini d'amore o semplici promemoria.
E ci sono tante altre cose che devo ancora fare per la prima volta nella nostra nuova casa e questo mi riempie di gioia. Si, sono felice e fiera di noi.
martedì, 13 gennaio 2009
Ci sono tante cose che mi frullano per la testa.
C'è il pensiero del 2008 che è finito male, e del 2009 che è cominciato sulla stessa lunghezza d'onda.
Ma poi c'è la speranza che si riveli un anno meraviglioso come lo è stato il precedente per circa nove splendidi mesi.
Ci sono tante novità e cambiamenti che mi aspettano, e se il cambiamento di solito mi fa un pò paura, stavolta invece lo accoglierò a braccia aperte.
Ho bisogno di cambiare aria. A cominciare con l'andare a vivere nella mia nuova casa con il mio tesoro, data che aspettiamo entrambi con ansia ma che continuiamo a rimandare per un problema che ultimamente sta colpendo tutti: la mancanza di lavoro e conseguentemente di soldi.
Ora, non ho nessuna intenzione di starmene qui a scrivere un post sulla crisi economica ecc... ecc..., ma la realtà è questa e come dice il mio "grande capo": benvenuta nel mondo (e nei problemi) degli adulti.
Già. Quest'anno porterà tanti cambiamenti e anche tante nuove responsabilità, e se questo porta tensioni, incomprensioni o cos'altro, pazienza...
Il post ho cominciato a scriverlo con questo pensiero in testa, anche se poi come al solito ho divagato:
litighiamo pure, fraintendiamoci, ma una cosa non cambia e non cambierà mai, l'amore che ci lega.
Giorno dopo giorno mi accorgo di amarti sempre di più, mi convinco che non avrei potuto scegliere di meglio, che voglio passare il resto della mia vita con te, e non sono frasi fatte, sono frasi sentite.
Non vedo l'ora di andare a vivere insieme, per mescolare noi stessi bambini e adulti:
voglio fare l'amore in ogni angolo della casa, voglio litigare su chi porta fuori la spazzatura o su chi deve fare il letto, voglio passare giornate intere ad oziare con te sul divano, voglio preoccuparmi sulla bolletta troppo alta da pagare, voglio continuare le nostre gare per vedere chi fa più versacci, voglio gustarmi la sensazione di dormire con te al mio fianco tutte le notti, voglio continuare a sentirti dire quanto adori fare i lavoretti nella nostra casa...
Voglio, voglio, voglio...
E chi se ne frega se qualcuno pensa che i miei post sono sempre così sdolcinati! Tutta invidia la vostra!
Loro non sanno cosa farei per te... potrei anche trasferirmi in America! ;p
mercoledì, 24 dicembre 2008
Auguri a tutte le persone che ho conosciuto quest'anno e che sono diventate amiche.
Auguri a quelli che amici lo sono da una vita.
Auguri al mio unico e grande amore che da senso alla mia vita.
Auguri anche a chi se n'è andato per sempre ma che rimarrà nel mio cuore.
Auguri a chi sente ancora lo spirito natalizio, quello vero.
Auguri agli amici virtuali, che mai avrei pensato, ma che si sono rivelati persone vere e speciali.
Auguri alle "mie piccole angiolette" e a tutta la mia famiglia, sempre presente.
Auguri al mio ex professore che dopo aver letto quell' imbarazzante post mi ha scritto una lettera (al bando le fredde mail, riscopriamo il calore di una vera lettera cartacea!)
E per finire auguri a tutti quelli che non son nominati qui sopra...
!!! BUON NATALE !!!

lunedì, 01 dicembre 2008

Sono conscia del fatto che non ci stiamo sposando.
Ma sono altrettanto conscia che ci stiamo impegnando in qualcosa di serio per il nostro futuro, quale la convivenza e la divisione di un mutuo da pagare insieme.
Perciò, pretendo un giuramento; non davanti ad un prete ma davanti ai nostri amici in comune che ci leggono, e davanti a decine, centinaia, migliaia (???) di blogger che frequentano questo blog.
Ecco i dieci comandamenti che dovrai rispettare:
1- Non avrai altra donna all'infuori di me
2- Non nominare il mio nome invano
3- Ricordati di santificare le feste, ogni compleanno, ogni anniversario, San Valentino e qualsiasi altra festa che inventeranno
4- Onora mio padre e mia madre, sono sempre i tuoi suoceri
5- Non uccidermi
6- Commetti atti impuri, ma solo ed esclusivamente con me o in casi estremi da solo
7- Non rubare (che, le merendine? questa te l'abbono và!)
8- Non dire falsa testimonianza, a me. Mai.
9- Non desiderare la donna d'altri
10- Non desiderare la donna d'altri (preferisco impuntarmi su questo!)
Sei pregato di imparare i dieci comandamenti a memoria, di elencarmeli come dimostrazione e di giurare che li rispettererai e onorerai sempre.
Detto ciò ti ricordo che ti amo a dismisura, e grazie per la bellissima giornata di ieri, il giorno del nostro quinto anniversario! Sei la mia vita Enrico!
giovedì, 30 ottobre 2008
Accadono cose troppo personali, si provano sentimenti troppo profondi e confusi, che a volte il blog non è il luogo esatto per raccontarli. Occorrono un paio di amiche fidate, un fidanzato d'oro e tutta la famiglia messa insieme.
Occorre tirar fuori quel vecchio diario che non si usa da anni per scrivere tutto, ma proprio tutto, anche le parole che fanno più paura.
Chi disse che le disgrazie non vengono mai sole, era un genio. Quando arrivano, arrivano tutte insieme.
Occorrono tante lacrime e un pò di tempo e poi forse...
Poi forse qualcosa si può buttar giù anche sul blog, per sfogarsi del rimanente.
Piango per un nonnulla.
Piango se al lavoro arriva una tavolata d'anziani.
Piango mentre sto guidando, se per caso incrocio un vecchietto in bicicletta e penso: "Non poteva morir lui?" e poi mi sento una grande stronza.
Piango se penso alle mie bimbe, soprattutto a lei che si strofina la foto sul viso, dolcemente.
Piango se una donna felice annuncia di essere incinta, perchè la vita va così: chi nasce e chi muore.
Piango se Enrico mi saluta per andare in trasferta e io resto sola cinque giorni, così dormo con la mia TartaNina stretta al petto, come avessi tre anni, perchè ho bisogno d'abbracciare qualcuno.
Piango se penso all'abbraccio con mia cugina, forse l'unico vero nella nostra vita di cugine-non proprio amiche.
Piango se ricevo una bella notizia, perchè l'essere anche solo un pò contenta mi fa sentire terribilmente in colpa.
Piango se penso che questa è solo una dura prova e che nella vita ce ne saranno altre. Non riesco ad immaginare la mia forza (o la mia debolezza) se questo capiterà a chi non voglio neanche nominare.
Piango perchè credo che non ce la farei. Allora, egoisticamente, spero capiti prima a me.
Piango per questo e per molto meno, e vorrei fossero già passati mesi da quel giorno, per stare un pò meglio e non pensarci continuamente.
martedì, 21 ottobre 2008
Entro nella mia casa: vuota, nuova e con i muri immacolati, bianchi.
Indosso le mie cuffiette e ballo al ritmo della mia playlist afro.
Ballo, ballo e ballo.
Finchè non sono tutta sudata, esausta, libera e felice. Come una farfalla!
Poi mi siedo per terra e sporco i miei pantaloni bianchi, e soddisfatta di me stessa gioco con la mia voce e con l'eco di una casa ancora senza mobili.
***
Spalanchiamo le finestre, io e il mio amore. Usciamo in terrazza.
Ci viene voglia di fumare una sigaretta (noi che proprio non fumiamo), non per la sigaretta in sè, ma per l'irresistibile voglia di farlo liberamente solo perchè siamo sulla NOSTRA terrazza.
All'improvviso mi assale un'altra voglia ancora più forte: scavalcare quel basso muretto per sedermi sul tetto, come nei film.
Io che a casa dei miei genitori non ho mai potuto farlo, assecondo il mio istinto, trascinando Enrico con me e in men che non si dica siamo sul tetto della nostra casa, seduti vicini a fumare una stupida sigaretta e tutto prende un altro significato, perfino le tegole del tetto, perchè appartengono a noi. Ci mancava solo un'amica che da giù, dal nostro cortile, ci fotografasse con la sua amata macchina fotografica!
lunedì, 29 settembre 2008
Da un articolo di Focus.
Le donne di piccola statura e con poco seno, in confronto alle altre, sono più orgasmiche.
Detto ciò, non ci sarebbe nulla da aggiungere... ma lasciatemi dire una cosa spudoratamente... almeno avere le tette piccole ha anche un vantaggio! Tiè!